Comune di Santo Stefano in Aspromonte (RC)

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Il territorio comunale

E' situato a cavallo delle fiumare Gallico e Catona che hanno origine nel territorio di Santo Stefano, in posizione esposta a sud e a nord, a destra della vallata del Gallico e a sinistra del Catona. La parte più bassa del territorio sorge a 600 m s.l.m., quella più alta ad oltre 1750 m. s.l.m. Gli abitati sono situati: a 700 m. s.l.m. il centro, a m. 1000 la località Mannoli, a m.1300 la stazione climatica e invernale di Gambarie. Il Comune dista 32 Km da Reggio Calabria, sede del Museo Nazionale della Magna Grecia dove sono custoditi i "Bronzi di Riace"; dista 34 Km. dall'aeroporto di Reggio Calabria, 28 Km. dalla stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, 23 Km. dalla spiaggia più vicina (Gallico) e 35 Km. da quella più famosa (Scilla); è collegato all'autostrada Salerno-Reggio Calabria (svincolo Gallico A3) attraverso la S.S. 184 "delle Gambarie" (Km. 23).
Il Comune si compone di 17,70 Kmq di territorio, ha una popolazione di circa 1400 abitanti e si articola in tre agglomerati urbani e numerose case sparse. I tre agglomerati sono costituiti dal centro e dalle frazioni di Mannoli e Gambarie.
 

Santo Stefano centro

Panorama di Santo Stefano in Aspromonte
S.Stefano in Aspromonte è un paese storico-culturale che ha dato la più larga partecipazione di uomini ai fatti del Risorgimento in Calabria. E' in diocesi di Reggio Calabria. La Parrocchia è intestata a S.Stefano Protomartire. La Chiesa Parrocchiale, all'interno di recente ristrutturata, venne inaugurata l'11 giugno 1933 dall'Arcivescovo di Reggio mons. Puja. Di particolare pregio artistico sono il grande portale, il rosone centrale, l'espressivo dipinto che raffigura la lapidazione del Santo Patrono, la statua della Madonna del Carmine di epoca sicuramente precedente al 1850 e recentemente restaurata e le vetrate artistiche realizzate di recente con le offerte dei fedeli. Opera monumentale di grande rilievo storico e architettonico è l'Asilo Monumentale "G.Filastò". L'imponente complesso venne realizzato con i fondi di una pubblica sottoscrizione e su progetto del famoso architetto Marcello Piacentini, Accademico d'Italia. Ai lati della parte centrale dell'edificio vi sono due grandi lapidi con incisi i nomi dei caduti in guerra. In alto, sopra due colonne, vi è la statua dell'Italia con in mano una corona di alloro. Sulla strada principale si affaccia il balcone dal quale il principe Umberto di Savoia e la moglie Maria Josè, il primo giugno 1932, salutarono la folla plaudente. L'Asilo, di proprietà del Comune, venne dato in gestione all'Associazione del Mezzogiorno che si avvalse, per almeno quaranta anni, dell'opera diligente e amorevole delle Suore Alcantarine. Oggi è sede della Biblioteca comunale e dei Servizi Sociali. Nel territorio comunale esistono i resti di una antica abbazia dell'Ordine Basiliano: S.Giovanni a Castaneto e la Grotta di San Silvestro. Le principali produzioni del suolo sono costituite dalla produzione di pregiato olio d'oliva, cereali, e frutta. E' tuttora praticata, anche se in forma artigianale, la pastorizia e quindi è reperibile del buon formaggio. Boschi di castagno, faggio e conifere ricoprono buona parte del territorio comunale ed alimentano l'industria dell'estrazione del legno. Ma S.Stefano è famosa soprattutto, in Calabria e nel Mezzogiorno, per le sue bellezze paesaggistiche che ne fanno uno dei comuni montani maggiormente vocati allo sviluppo turistico.
 

Mannoli

Località Mannoli
Sorge a 1000 m. s.l.m. ed è attraversato dalla Statale 184. E' una località molto accogliente e felicemente posizionata in destra della parte alta della vallata del Gallico a 5 Km da S. Stefano. Molto distinto lo sviluppo abitativo in villette che va incoraggiato ed incentivato. Il suo avvenire turistico è assicurato a condizione che pubblico e privato trovino il giusto equilibrio negli interventi necessari. La sua posizione geografica ed il suo clima la fanno addirittura preferire alla stessa Gambarie. Una citazione a parte merita la Colonia Permanente L. Fianchetti, opera del conte Zanotti Bianco, gia Istituto per gli Interessi del Mezzogiorno, oggi Suore Francescane Alcantarine, che ha praticato negli anni passati l'assistenza ai minori in regime di convenzione con la regione e gli enti locali, con una capacità di circa 150 posti letto.
 

Gambarie

Località Gambarie
Nasce negli Anni Venti ad opera di pastori, boscaioli e cacciatori che costruiscono baracche di legno per le proprie necessità. La località è andata via via crescendo fino agli anni Cinquanta, quando, grazie all'opera del Sindaco Mangeruca, diventa il primo centro turistico montano del Mezzogiorno d'Italia. Qui nasce nel 1956 la prima seggiovia del Sud con la relativa pista da sci. Nel 1964, con il D.M. del 24/10/1964,Gambarie è inclusa nell'elenco delle località estive ed invernali di interesse turistico. Negli anni successivi Gambarie vive momenti di crescita ed espansione. Nascono infatti numerosi alberghi, ristoranti e locali di interesse turistico. Negli anni Novanta si riqualificano le strutture esistenti e si progettano numerose opere di interesse collettivo, dando maggior importanza agli sports invernali. Oggi Gambarie è modernamente attrezzata per tali sports, offrendo 2 seggiovie biposto, 2 sciovie nuove e 2 preesistenti, nonché oltre 10 km. di piste, garantendo lo sci fino a primavera inoltrata ed offrendo la magia di sciare guardando il mare. La viabilità di comunicazione è quella del secolo scorso ed è costituita dalla S.S 183 (Melito Porto Salvo-Bagaladi-Gambarie-Bagnara) e 184 (Gambarie-Gallico-A3 e Statale 18 per Reggio Calabria). Gambarie è situata esattamente all'incrocio delle due Statali 183 e 184, in posizione amenissima al di sotto del Montalto che la domina dall'alto dei suoi 1956 m. s.l.m.(la vetta più elevata della Calabria). Oltre alle due strade statali convergono a Gambarie, dal Versante dello Stretto, alcune strade provinciali: la Reggio Campi-Terreti-Ortì-Gornelle; la Villa San Giovanni-Melia e la Scilla-Melia che si raccordano tutte alla Statale 183. Si tratta di vere e proprie strade di interesse locale più che di viabilità di accesso adeguata ai flussi turistici. Gambarie ha conosciuto uno sviluppo molto ordinato, con strade interne parallele e perpendicolari e costruzioni a ville (circa 800 abitazioni in villette) con un punto centrale di organizzazione rappresentato dal quadrivio formato dalle Statali 183 e 184 e dalla piazza intitolata a Carmelo Mangeruca, uno dei pionieri di Gambarie. Una seggiovia biposto collega il piazzale Mangeruca (1300 m. s.l.m.) con monte Scirocco (1660 m. s.l.m.). D'inverno la seggiovia consente la risalita della sottostante pista da sci e d'estate Monte Scirocco è meta di turisti che da questo punto possono ammirare la bellezza dell'Appennino Calabro nel suo declinare fino al mare, anch'esso visibile assieme alla bellissima costa orientale della Sicilia, da Punta Faro alla meravigliosa Taormina. Nel periodo estivo la popolazione residente passa dai 1800 ai 20.000 abitanti ed ai 25.000 dei fine settimana, con punte massime nelle settimane a cavallo del Ferragosto. Sono presenti sette aziende alberghiere (circa 700 posti letto) a conduzione familiare e diversi esercizi di ristoro ed alimentari. Gambarie, centro turistico montano nel cuore del Parco nazionale dell'Aspromonte è situata a soli 30 Km. dalla Costa Viola di Scilla. Caratteristica unica di questa terra stupenda, che permette una varietà di paesaggi, di vegetazione e di clima. Stazione estiva di incantevole bellezza per il suo patrimonio naturale e modernamente attrezzata per gli sports invernali. Il suo paesaggio muta durante l'arco dell'anno e offre suggestive immagini, una natura incontaminata e selvaggia ed una neve soffice, particolarmente accarezzata dal sole e dal vento marino.